Il tabellone dei Mondiali 2026 regala uno dei confronti più attesi degli ottavi di finale: Brasile-Norvegia, in programma domenica 5 luglio alle ore 22:00 (ora italiana) al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey.
Prima di compilare la tua schedina, ti consigliamo di leggere i nostri pronostici mondiali con l’analisi dettagliata di ogni singolo match. Da una parte la Seleção di Carlo Ancelotti, prima nel Girone C e reduce dalla rimonta sofferta contro il Giappone; dall’altra la Norvegia di Erling Haaland, seconda nel Girone I alle spalle della Francia e capace di eliminare a sorpresa la Costa d’Avorio.

È la prima volta che le due nazionali si incrociano in un Mondiale dal lontano 1998, quando fu proprio la Norvegia a firmare uno dei ribaltoni più ricordati della fase a gironi di Francia ’98. Ecco analisi, probabili formazioni, statistiche aggiornate e i mercati di scommessa da monitorare in vista del match.
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|---|---|---|---|
| 2 | 4,00 | 3,50 | 3,98 |
Per chi vuole iniziare a giocare senza ricaricare il conto, la soluzione ideale è attivare uno dei bonus scommesse senza deposito disponibili questa settimana. La competizione mondiale entra nel vivo con gli ottavi di finale, e il sorteggio ha messo di fronte due squadre che ai gironi avevano dominato i rispettivi raggruppamenti senza mai vacillare più di tanto. Il Brasile si è preso il primo posto nel Girone C con 7 punti (due vittorie e un pareggio, differenza reti di +6), mentre la Norvegia ha chiuso seconda nel Girone I con 6 punti (due vittorie e una sconfitta, bilancio realizzativo di 8 gol fatti e 7 subiti) alle spalle di una Francia apparsa superiore a tutte.
Non si tratta più, va precisato, di una gara per l’accesso al turno successivo del girone: siamo nella fase a eliminazione diretta, quella che ai Mondiali non lascia margine di errore. Chi perde saluta il torneo, chi vince stacca il pass per i quarti di finale contro la vincente di Portogallo-Croazia o Svizzera-Algeria.
Brasile: il progetto di Ancelotti tra solidità e qualità offensiva
La Seleção verdeoro arriva a questo appuntamento con i favori del pronostico, sostenuta da una difesa che ha incassato appena un gol nelle tre partite del girone — un dato che racconta la cura tattica di Ancelotti, storicamente attento a coniugare equilibrio difensivo e libertà creativa per i suoi trequartisti. Il tecnico italiano ha costruito una squadra capace di controllare il possesso palla senza rinunciare alla verticalità, con Vinícius Júnior come principale terminale offensivo e Casemiro a schermare la difesa.
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|---|---|---|---|
| 1-2 | 13,00 | 12,50 | 12,50 |
Il ko contro il Giappone rischiato nei sedicesimi ha però mostrato un limite: il Brasile fatica quando l’avversario si chiude e riparte in velocità, esattamente lo scenario che la Norvegia potrebbe voler riproporre.
Norvegia: Haaland guida l’assalto scandinavo
Ståle Solbakken ha gestito con lucidità il proprio gruppo lungo tutto il girone, arrivando a ruotare ampiamente la formazione nell’ultima giornata contro la Francia — persa 1-4 — pur di preservare le energie di Haaland e Ødegaard in vista della fase a eliminazione diretta. Una scelta che nei sedicesimi si è rivelata vincente: entrambi sono tornati titolari contro la Costa d’Avorio, contribuendo in modo decisivo al successo.
Il modulo 4-3-3 della Norvegia si affida alla profondità di Haaland, alla qualità di rifinitura di Ødegaard e alla velocità sulla fascia di Antonio Nusa, già ribattezzato da alcuni osservatori “il Neymar norvegese” per l’esplosività nell’uno contro uno. È una squadra che recupera palla alta e verticalizza con rapidità, la strategia più indicata contro formazioni che, come il Brasile, prediligono il possesso.
Il precedente: l’ultima sfida risale al 1998
Tra Brasile e Norvegia il precedente più significativo porta la data del 23 giugno 1998, fase a gironi dei Mondiali di Francia: i verdeoro, già qualificati come primi del girone, si fecero rimontare da 1-0 a 1-2 nel finale, con le reti di Tore André Flo e Kjetil Rekdal che consegnarono a sorpresa il passaggio del turno proprio alla Norvegia, a scapito del Marocco. Ventotto anni dopo, le due nazionali si ritrovano di fronte in un contesto totalmente diverso: non più un dettaglio di classifica, ma un ottavo di finale secco, dove chi sbaglia è eliminato.



